La Cantina “Gianni Gagliardo” presenta il Barolo d’autore

By on marzo 22, 2012
Gruppo-Forgione

Solo 100 bottiglie, di Barolo Riserva DOCG Preve di Gianni Gagliardo, annata 2004.

Si tratta di una tiratura limitata in edizione speciale che unisce al Barolo Riserva Preve – il top di gamma della cantina piemontese che ha conquistato il mondo con un grande successo di pubblico e critica – le etichette d’autore firmate dall’artista Rocco Forgione. Ogni bottiglia è rigorosamente numerata ed è decorata con uno dei 3 soggetti disegnati in esclusiva dalla mano dell’artista.

Dalle etichette emerge il tratto rapido e leggero di Rocco Forgione, pugliese di nascita e torinese di adozione, che si ispira al surreale fantastico, al mondo popolato di figure fiabesche e forme bizzarre della tradizione fiamminga cinquecentesca dei creatori di allegrie morali-satiriche.

L’immortale connubio tra arte e vino si rinnova nelle etichette create da Rocco Forgione per il Barolo Preve di Gianni Gagliardo. Un segno gestuale rapido e leggero, la creatività e l’amore per il disegno incontrano la pregiata bottiglia di Barolo, fondendo sapori e profumi della terra di Langa con i mondi fantastici ed allegorici dell’artista.

Personaggi sospesi tra sogno e realtà, esattamente come il vino, rifuggono le regole della ragione garantendo al consumatore un’esperienza unica.

Il Barolo Riserva DOCG Preve di Gianni Gagliardo è un vino di grande pregio, prodotto solo nelle migliori annate. Affina 30 mesi in botte e dopo una lunga permanenza in cantina accede all’olimpo dei vini con l’appellativo di “Riserva”. Questa Riserva di Barolo è la massima espressione dello stile Gianni Gagliardo, per palati decisamente esigenti. La famiglia Gagliardo ne segue con attenzione la maturazione in cantina, fino ad individuare il momento in cui può presentarsi al mondo nella sua massima espressione; per questo motivo arriva spesso sul mercato dopo un affinamento più lungo di quello previsto dal disciplinare. Robert Parker, tra i critici più accreditati al mondo nel settore del vino, l’ha definito “uno stile unico”, “qualcosa di unico ed originale che diventerà una pietra miliare”.